sabato 13 settembre 2008

Un violino che arde


Piove a dirotto da stamattina, in ufficio sono da solo. Giusto poche ore prima di una serata che probabilmente sarà di caos e risate, mi sto godendo queste ore di solitudine e melanconia autunnale.

In sottofondo ascolto la canzone che più di altre ho trovato adatta per questo pomeriggio.
 
Dance to the end of love - Leonard Cohen

"Conducimi fino alla tua bellezza con un violino ardente
Conducimi attraverso il panico finchè potrò essere al sicuro
Toccami con le tue mani nude o toccami con il tuo guanto
Conducimi fino alla fine dell'amore"


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8 commenti:

  1. Che meraviglia Ste....Gira qualche novità nell'aria?? ;)

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  2. il pezzo è strepitoso ed infatti ce l'ho nella playlist "da quell'artra parte" ;-)

    ...dicci dicci...ci sono novità di cui le socie devono essere messe immediatamente al corrente eh?

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  3. Hei, questa sì che si può definire una vera canzone d'amore.

    (Mentre commento sto ascoltando dalla tua playlist Five minutes alone dei Pantera. Sarà che mi fa male la capoccia, ma forse è meglio quella di Cohen. Mi sa che la riascolto).

    ;-)

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  4. Fa atmosfera questa canzone....

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  5. @elga: vero? Sabato l'ho ascoltata almeno 3 volte di fila


    @nephie: hehe, diciamo che Coehn e Pantera si posizionano un po' agli opposti estremi dello "spettro emozionale" :-) Non è raro però che sul lettore mp3 me li trovi in sequenza, e riesco a godermeli entrambi senza sclerare (eccessivamente)!


    @Culryz & Midori: Contento che vi sia piaciuto il pezzo angiolette! Curlyz, davvero ce l'hai in playlist? Cacchio devo tornare ad ascoltarti più spesso...

    p.s: nessuna novità signorine, me ne starò ancora sulla staccionata per un po' credo... :-)

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  6. Voglio dirti solo che io avevo Byob dei Soad dopo E penso a te di Battisti. Ho dovuto cambiarle posizione perché dopo Battisti (versione strumentale dal vivo, poi, registrata bassissima: una di quelle versioni che devi alzare il volume, per sentirle) l'urlo improvviso a volume spaccatimpani riusciva sempre a sorprendermi.

    ;-)

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  7. Quanto vorrei che qualcuno potesse portarmi alla sicurezza attraverso il panico! Mi sa invece che mi tocca cercare affannosamente di protarmici da sola...

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  8. @nephie: hehe! Si gli sbalzi di volume sono terribili... io una volta usavo lo stereo come sveglia, e se la sera prima mi dimenticavo di abbassare il volume (dopo aver ascoltato che so, AD/DC o i Metallica), alla mattina mi svegliavo col cuore in gola per colpa di un riff sparato a millemila decibel :D


    @aletta: "chi fa da se fa per tre", Aletta... è un vecchio detto ma mi sembra sempre più vero ogni giorno che passa. Tuttavia non sono totalmente pessimista... non si sa mai chi potremmo incontrare domani, no? :-)

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