Domani notte sarà Halloween. Serata di zucche illuminate, travestimenti lugubri, dolcetti e scherzetti... guarda un po' il marketing cosa è riuscito ad importare nelle italiche terre dai paesi anglosassoni.
Ma nonostante il titolo possa essere anche abbastanza "a tema", non parlerò Halloween.
Parlerò poco, solo un poco, di me. Una volta tanto senza nascondendmi in un personaggio di un raccconto o dietro battute di spirito.
Perchè questo titolo? Un "bravo ragazzo" come me non vende l'anima al diavolo, non si fa, nonnonnò!
Eppure...
Lavoro in un settore legato alla pubblicità e al marketing, e fondamentalmente mi occupo di grafica (che mi appassiona fin da quando ero un cucciolotto) e programmazione (che invece non è una vera e propria passione... diciamo che per me ha lo stesso appeal di certe equazioni di matematica che facevo a scuola: mi da enorme soddisfazione quando le risolvo, ma non è che ci muoia hehe...).
Ora, cosa fa una agenzia pubblicitaria? Cerca di far vendere prodotti ai suoi clienti, giusto? E quindi si pensa ai target di riferimento, si elaborano strategie, si studia una linea grafica da seguire, si realizzano siti, spot e quant'altro serva al cliente per vendere la propria mercanzia.
E fin qui niente male. Se fai vendere cioccolatini.
Ma io abito a Mantova, e di fabbriche alla Willy Wonka non ce ne sono. Tolte le vaste campagne della bassa, il resto del mercato locale è dominato dall'industria.
E sapete, proprio sulla sponda di uno dei 3 laghi che circondano la mia bella cittadina, cosa c'è? Un bellissimo, lucidissimo e fumigante petrolchimico!
Attivo fino dagli anni 60, è forse la più grande realtà industriale di Mantova, con somma gioia degli investitori, e con un po' meno gioia dei pesci che abita(va)no il lago e dei residenti nelle zone limitrofe, dove il tasso di mortalità dovuto ai tumori è oltre 10 volte superiore alla media. Non male eh?
E un'altra realtà mantovana, che produce legno truciolare definito "ecologico" perchè realizzato con solo legno riciclato (e ciò non sarebbe affatto male, anzi!), immette allo stesso tempo nell'aria una vasta quantità di sostanze tossiche che hanno destato più di un sospetto in casi di (ma va?) tumori alle vie respiratorie di parecchie persone, aborti, allergie anomale e compagnia bella.
E indovinate un po'? Sono entrambi miei clienti.
Ogni giorno passo a fianco delle ciminienre del petrolchimico, e devo chiudere il riciclo dell'aria dell'auto per non restare intossicato.
E mentre torno a casa vedo tutte le auto ferme agli incroci emettere gas tossici a pochi metri dalle case dove magari neonati stanno dormendo nei loro lettini. Gas tossici emessi da motori che bruciano benzina e gasolio prodotti dal petrolchimico che, producendoli, ha inquinato a sua volta acqua e aria. Un circolo vizioso da incubo.
Dipingere d'oro la loro merda mi da a volte il voltastomaco, ci credete? Si, è vero, potrei decidere di piantare questi clienti da un momento all'altro. Con ogni probabilità fallirei, ma avrei la coscienza più a posto. Ma non basterebbe, non li fermerei, perchè di Derek loro ne trovano quanti ne vogliono.
Anche se solo marginalmente, mi sento loro "partner in crime", e la sensazione non è piacevole. Capite perchè sento a volte di aver venduto l'anima al diavolo?
Chris Rea cantava "Road to hell". Ecco, ora mi sento su quella strada...
--> Un link datato ma ugualmente interessante