domenica 7 dicembre 2008

E non si tratta di estremismo ambientalista...

una_scomoda_veritàNon sono mai salito su di un gommone Greenpeace, all'inseguimento di baleniere giapponesi, e neppure ho fatto lo sciopero della fame legandomi alle sbarre di uno zoo protestando per le condizioni degli orsi austriaci, ma il tema dell'ecologia mi è da sempre caro.

Basta guardarsi attorno per capire che ci troviamo su una strada che non porta da nessuna parte. Deforestazione, riscaldamento globale, sovrappopolazione, cibo e risorse idriche che iniziano a scarseggiare, animali che si estingono ad una velocità mai registrata prima, desertificazione da una parte e uragani e inondazioni dall'altra.
Che buttate così, tutti assieme, sembrano un'accozzaglia di titoloni ad effetto presi dalle copertine di periodici pseudo-scientifici tipo Focus (la "Novella 2000" della scienza, ormai non riesco neanche più a leggerlo), ma se si ha modo di approfondire anche solo un poco quello che sta realmente succedendo al pianeta, e a noi, c'è poco da stare allegri.

A questo riguardo ho da poco finito di leggere un libro molto interessante, La terra in bilico, di Al Gore (come si autodefinisce ironicamente, l'ex prossimo presidente degli Stati Uniti), e ho pure guardato il film-documentario che ha realizzato nel 2006, Una scomoda verità (An Inconvenient Truth).

Scheda del libro - Scheda del film (ve li consiglio, se non è ancora chiaro :-) )

Fondamentalmente, libro e film rendono chiaro e lampante il fatto che nel secolo passato (quello delle grandi evoluzioni in campo tecnologico e scientifico) il nostro atteggiamento nei confronti della natura è stato assolutamente scriteriato. L'utilizzo intensivo delle tecnologie volto a massimizzare i profitti nel breve termine, ha portato sulla distanza a conseguenze catastrofiche, e se non si fa qualcosa per cambiare la tendenza saranno veramente cazzi amari.

E parlando di tecnologie "pericolose" (e questo è chiaramente un eufemismo) sfido chiunque abbia più o meno la mia età a non ricordarsi il disastro di Chernobyl. Non si poteva bere il latte, non si poteva mangiare l'insalata. Sapevamo solo che la fuori c'era un nemico invisibile che si chiamava radioattività, e se ci penso ancora mi vengono i brividi.

E ora io mi chiedo cosa passa attraverso quelle teste di cazzo che sono per il "rilancio del nucleare", pronunciato col sorriso sulle labbra come se si trattasse della riapertura di una vecchia fabbrica di sapone.

E' una tecnologia pericolosa, anche vecchia, che richiede costi enormi per lo studio, la realizzazione e per il mantenimento. Posto che, una volta che la prima centrale sarà ultimata, si riesca ancora trovare abbastanza uranio per farla funzionare, dato che (per fortuna?) pare stia iniziando a scarseggiare.

E vogliono costruirle in Italia, un paese ad alta vocazione sismica dove manco sappiamo buttar via le spazzature o finire un'autostrada. E loro pensano a costruire delle centrali!!!
Ci si nasconde dietro il dito del costo elevato dell'energia (dovuto come sappiamo tutti più da speculazioni che da altro) quando basterebbe che dicessero la verità: appalti in cambio di voti, come sempre è stato nelle italiche terre. Che sia il ponte su uno stretto, una centrale del cazzo, un carcere che non verrà mai utilizzato o un ospedale che non entrerà mai in funzione, l'importante è che arrivi l'appalto.

Ma sto divagando.

Stavo parlando di ecologia, e di tecnologia che se mal gestita come successe a Chernobyl, ci si rivolta contro.

Guardate questo video, e poi se volete dite la vostra, io le parole le ho finite.




9 commenti:

  1. Altro che inquinamento,informati su Planet X fratello..

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  2. Ho avuto modo di leggere il Quarto Rapporto dell'Ipcc sui cambiamenti climatici e di analizzare anche come se ne è parlato. Oltre alla teoria antropogenica (quella sostenuta da Al Gore e dall'Ipcc, il Panel istituito proprio per studiare i cambiamenti climatici terrestri) ci sono altre teorie, poco conosciute ma comunque pubblicate, che affermano che la principale causa del surriscaldamento sia invece di origini naturali (dovuta all'attività solare, per esempio, e dimostrata con il fatto che anche altri pianeti del Sistema stanno subendo il surriscaldamento).

    Dico questo per sottolineare che la teoria di Gore è una delle tante e che al suo video è stata data una risposta attraverso un altro film, che si chiama "La grande bufala del surriscaldamento globale" di Durkin (sta su Youtube, nel caso), poco pubblicizzato.

    Ora, io non so dove sta la verità e credo che consumare meno sia meglio per tutti comunque (anche nel caso in cui l'uomo davvero non avesse a che fare con il surriscaldamento globale, ma solo con quello locale), ma ho imparato che ascoltare una sola campana dà una visione spesso parziale delle cose.

    Potrei continuare per ore a parlarne (hehehe, mi sta a cuore la Terra e il tema del surriscaldamento lo trovo oltremodo affascinante), ma mi fermo altrimenti faccio un commento chilometrico. L'unica cosa che sottolineo ancora è che certe iniziative sono buone per sensibilizzare, ma a volte mi sanno un po' di marcio (vedi il Live Earth: 7 megaconcerti nel 2007 in giro per il mondo e quanto consumo energetico??). Anche il film di Gore, non so. Ho sentito le altre teorie, in giro, teorie di professori, climatologi; ho visto che l'Ipcc è stato fondato dall'Onu per studiare i cambiamenti climatici causati dall'uomo (scritto così, nel documento che lo istituisce - e allora uno si chiede "se è stato fondato per studiare i cambiamenti di origine antropica, allora come potrebbe mai dire che l'uomo non c'entra? minerebbe se stesso")... non so davvero.

    Nell'incertezza spengo le luci, prendo la metropolitana e firmo il Trattato di Kyoto, però per me la teoria di Gore resta sempre una delle teorie. La più forte, ma non l'unica (e dove andrebbe mai a finire la scienza, se non ci fosse la falsificazione?).

    ;-)

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  3. E' sconcertante il modo in cui noi esseri umani siamo in grado di distruggere ciò di cui dovremmo maggiormente prenderci cura!

    neanche di fronte alle atroci sofferenze mostrate in questo video c'è una battuta di arresto...il dio denaro è più forte di tutto!

    provo una tristezza infinita per tutti quelli che seguiranno...e per l'orrenda eredità che si troveranno a gestire!

    mi auguro solo che non sia troppo tardi per rimediare!

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  4. @Curlyz: Lo spero anche io... nel nostro piccolo è necessario fare tutto il possibile (raccolta differenziata, usare mezzi pubblici, ecc) senza sperare che arrivi dall'alto una bacchetta magica che risolva tutto. E' un primo passo.

    Ma il passo decisivo lo devono fare i "Grandi", perchè sono loro a decidere se è veramente necessario bruciare tutto quel petrolio, abbattere tutte quelle foreste, produrre tutta questa spazzatura... e via dicendo!

    Tu che sei una lettrice doc, se ti capita per le mani quel libro (o anche qualche altro) magari dagli una letta! Oppure se apri le finestre un attimo te lo lancio da qui :P


    Fa molto attivista sessantottino (e non mi ci vedo haha), ma... "let's spread the word"! :D

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  5. @nephie: Bello bello, mi piace questo commentone! Costruttivo! :-) Guarda, come accennavo nella risposta precedente, mi piace per quanto possibile sentire un po' tutte le campane per farmi il quadro di una determinata situazione, e adesso che mi hai pure dato lo spunto mi informerò anche sulle altre teorie.

    Il libro di Gore mi è capitato in mano perchè me l'ha regalato per il compleanno un'amica, e avendolo trovato interessante mi sono poi (aehm) procurato il film, giusto per chiudere il cerchio.

    E anche se non ho ancora letto nulla che riguardi le controteorie, quello che mi ha colpito è che sotto la "patina USA" di questi due prodotti ho sentito, stranamente, un genuino desiderio di scuotere l'opinione pubblica rispetto ai problemi della terra.

    Dico stranamente perchè prima di leggere il libro ero convinto che Gore avesse deciso di riciclarsi in chiave ecologica semplicemente perchè non gli era riuscito di diventare presidente. Ma quel poco che ho scoperto leggendo ed informandomi poi qua e la, mi ha spinto a ricredermi.

    Ultima cosa, se no va a finire che scrivo un tema anche io, è che teoria del riscaldamento globale a parte, il libro tocca parecchie altre tematiche (risorse idriche, agronomia, rifiuti, ecc) in modo secondo me intelligente, e una volta tanto non fermandosi a puntare il dito sul problema ma cercando di fornire ipotesi di possibili soluzioni.

    Ad ogni modo, che abbia ragione su determinati punti e torto su altri è sicuramente probabile, e sono certo che qualche altra lettura non mi farà male :-)


    Il problema che vedo io è piuttosto che nessuno ne parla proprio, o quasi. Si tira in ballo la faccenda solo quando le polveri sottili superano il livello di soglia o quando aumenta il prezzo del greggio o del gas, e come sensibilizzazione non è che sia proprio il top! :-S

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  6. @NancybethZ: Uhm, parli di quella catastrofe annunciata per il 2012? Guarda, la congettura è sicuramente affascinante, e io sono per prendere in considerazione un po' tutte le ipotesi prima di scartarle o accettarle come credibli. Però quella del 2012 mi puzza parecchio... che si tratti di una stella nana in rotta collisione sulla terra (appunto il famoso Planet X), o una catastrofe naturale di proporzioni immani, mi suona tanto di farloccata sui generis, del tipo "anno mille" insomma.

    Però ammetto di non aver studiato a fondo l'argomento, se hai qualche link interessante (e a tuo parere attendibile) da passarmi lo leggo volentieri, anche perchè sarei felicissimo di scoprire che i Maya avevano ragione, e che potrò fare il segno dell'ombrello alla banca che mi ha appena concesso un mutuo ventennale che non gli pagherò mai hehehe!

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  7. Un saluto solidale da un'altra persona che si sente nata nell'epoca sbagliata.

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  8. Se fai post su argomenti costruttivi (e che per di più rientrano nei miei interessi) io faccio i commentoni, non posso esimermi.


    Non so quanto sia silenzioso, il tema ambiente. Al di là dei clamori degli ecologisti estremisti (che sinceramente non condivido; in molti casi le loro azioni si svolgono a partire da un pricipio preso a priori, senza adeguate analisi) una buona attenzione (soprattutto a livello internazionale) credo si stia dando. Vedi, per esempio, l'accordo dell'Ue per il 2020 (riduzione delle emissioni, sviluppo dell'energia alternativa). Anche gli Usa si stanno muovendo. Ad Al Gore è stato dato il Nobel, mica poco.

    Ho sentito dire (non mi ricordo la fonte, e mi dispiace) anche che ci sarebbe la possibilità che le discussioni catastrofiste sul clima si siano sviluppate proprio ora per creare la crisi e spostare i poteri forti dai produttori del petrolio a quelli dell'energia pulita. Si scade nel complottismo, ma a me piace seguire il dibattito. :-)

    Il dubbio sul Gore ce l'ho ancora, io. Vorrà dire che mi procurerò il libro e vedrò se cambio idea come hai fatto tu.



    PS.

    Inside the fire dei Disturbed è quasi perfetta. Sto entrando in palla, perdindirindina.

    ;-)

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  9. @nephie: si forse hai ragione, poco a poco ci si sta svegliando sul fronte ecologia. Sarà che preferirei sentir parlare di questi argomenti più spesso sui mezzi di comunicazione massivi, piuttosto che lottare col telecomando per evitare reality e "show" di dubbio gusto :D

    Interessante sta cosa del complottismo, io adoro le trame fitte di complotti MUHAHAHAHA!!


    Eh si, quella canzoncina dei Disturbed è proprio bella, come tutto l'album del resto. Per evitare di andare in fissa fai come me, nascondi gli mp3 che stai consumando in qualche remota cartella dell'hard disk, e inizia ad ascoltare qualcos'altro. Poi dopo qualche mese, rovistando tra le directory del tuo pc troverai per caso la canzone che avevi nascosto e SHAZAM, di nuovo la magia del primo ascolto :D


    p.s: Io faccio così pure coi CD haha!

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