giovedì 22 ottobre 2009

Signore e signori, la cena è servita

Nonostante non ami particolarmente la vita "mondana", capita di quando in quando che qualcuno riesca ad incastrarmi e a convincermi a partecipare  ad eventi che, solitamente, tendo ad evitare come la peste.

Eventi tipo "Hei ragazzi, ci troviamo tutti davanti al lounge-chillout-sushi-bar in centro a Verona, e poi dritti al locale di Alby che fa un mojito che è una favola, ed è pieno di bella gente. Una volta un tizio mi ha raccontato che ha visto il cugino di secondo grado del cognato di Vieri, giuro! E c'è pure la foto di Corona autografata appesa alla parete!"


Non è incredibile? Corona sa scrivere...


Ecco, di solito ste serate le evito, perchè qualcosa mi dice che potrei finire con l'esaurire tutte le mie scorte di savoir-faire prima delle 10...

Bene, qualche giorno fa una vecchia amica e collaboratrice mi ha convinto ad andare a questa favolosa cena organizzata in un ristorante abbastanza rinomato, in compagnia di ospiti vip e special guests altrettanto vip.

Come ha fatto ad incastrarmi questa amica? Adottando la tecnica del "non ti dico tutto subito, preferisco prenderti alle spalle".

  • Mossa nr 1: mi ha detto che la cena serviva a raccogliere fondi per una battaglia a sfondo ecologico che sta portando avanti con la sua cara amica VIP made in usa.

  • Mossa nr 2: ha taciuto il fatto che si trattava di una cena vegan.


Per chi non lo conoscesse, ecco il significato di vegan, tratto da wikipedia.

Il termine veganismo (più raramente detto vegetalianismo) indica una dieta e uno stile di vita che esclude l'uso di prodotti di origine animale come cibo e per qualsiasi altro scopo. Gli aderenti (detti vegani o, con prestito dalla lingua inglese, vegan) rifiutano quindi non solo di nutrirsi di carne e pesce, come i vegetariani, ma anche di latte, latticini, uova e derivati, nonché di acquistare e usare prodotti di qualsiasi genere la cui realizzazione implichi lo sfruttamento diretto di animali.


Quindi se pensavate che stessi parlando dei cattivi di Altas Ufo Robot, ora sapete che vi eravate sbagliati.

Ora, io non ho assolutamente nulla contro i Vegan, così come non ho nulla contro i testimoni di Geova o contro i venditori porta a porta di spazzole per scarpe, ma l'idea di una intera cena a base di erba e foglie non che mi allettasse tantissimo.
La mia amica, oltre al sapermi (e accettarmi) carnivoro devoto, deve aver notato l'espressione sorpresa e sensibilmente schifata della mia faccia, ed subito corsa a ripari elencando una ad una tutte le voci del menù.


E i nomi dei piatti erano effettivamente interessanti: ics in salsa di ipsilon, alfa al profumo di gamma, zeta con ripieno di kappa e contorno di beta saltate al forno.

Forse non sarebbe stato così male.

Arriva il giorno del ricevimento, recupero il completo da latifondista sudamericano, e mi dirigo in auto verso il locale... avevo una fame da lupi, dato che al lavoro non ero riuscito a fare neppure 10 minuti di pausa pranzo.
E intanto che guidavo pensavo: in quell'enoteca ristorante si è sempre mangiato bene... salumi, vini e formaggi da bava alla bocca fino a 3 giorni dopo la degustazione. Certo, ci andavo a mangiare bacche e radici, ma mi convincevo sempre più che sarebbero state bacche e radici buonissime.

Ah che stolto, ah che artista dell'autoillusionismo!

Entrare nei dettagli è inutile, riassumerò quindi solo per sommi capi quella che non esito a definire "la madre di tutte le cene di merda".

1 - Il servizio: tra i peggiori mai visti. L'antipasto è arrivato circa un'ora dopo l'inizio ufficiale della cena, e abbiamo dovuto chiedere ben 3 volte che ci fosse portato quantomeno qualcosa da bere.

L'ordine delle pietanze sul menù era puramente indicativo, perchè lo stato confusionale nel quale si trovavano tutti i camerieri unito ad una molto probabile "ubriacatura di gruppo" avvenuta nelle cucine ha fatto si che i tre primi e i tre secondi diventassero qualcosa tipo "primo-secondo-primo-primo-secondo-sorbetto-secondo".

Secondo me il dolce è arrivato per ultimo solo perchè l'avevano perso.


2 - La qualità dei vini proposti era ignobile. Dopo le pressanti richieste (e sbuffavano, poveri camerieri confusi) ci hanno portato quello che che in origine doveva essere un semplice bianco frizzante e leggero, ma che si è rivelato invece solo vino vecchio e ormai marsalato.
Speravo di rifarmi col rosso. Hanno portato tre bottiglie con etichetta diversa, ma la raffineria dalla quale provenivano doveva essere la stessa... e anche la partita di polvere colorante, scricchiolava sui denti allo stesso identico modo.

3 - Il cibo: come non menzionare il cibo? Impossibile. Il mio primo pensiero, ma anche il secondo, il terzo, ecc, è stato "Dio mio come diamine si fa a mangiare questa roba?". E sostituite pure diamine con qualcosa di meno cinematografico.

Non entrerò in merito sul fatto che trovo il credo vegan abbastanza senza senso, sia dal punto di vista filo-logico che alimentare (non siamo conigli dai, il nostro corpo non può vivere solo di erba, alghe, prugne secche, prosciutto di soia, bistecche di soia, spaghetti di soia, gelato di soia...).


Ma tornando alla cena, il fatto puro è semplice è che ad eccezione dei dolci, non c'era nulla di lontanamente commestibile in tutto il menù.

Cibo insipido, spesso acidulo, mai caldo ma neppure freddo. I pomodori avevano lo stesso sapore del riso che aveva lo stesso sapore dell'involtino che aveva lo stesso sapore del mocio bagnato che ho usato per pulire in ufficio ieri.

4 - L'ospite era simpaticissima e di compagnia, e così pure la mia amica, ma davvero la cosa non bastava ad affievolire il senso di schifo generale. Ero attonito.

5 - Il conto: 35 euro. Non sono certo una follia ma una mia personalissima stima dice che ci sono almeno 34 euro di troppo, in quel conto. Si ok, ho contribuito a salvare la quercia nana, però vaffanculo.

Poco prima di mezzanotte me ne sono andato a casa con uno strano pensiero in mente: quanto sarebbe stato SPLENDIDAMENTE IMMORALE e ANTIVEGAN arrivare a casa, accendere il forno e preparare l'amata, umile, gustosa pizza surgelata con amorevoli dosi di fomaggio, finferli e speck? E una bella birra ghiacciata, naturalmente.

6 commenti:

  1. Oh-my-god!
    Ok, è ovvio che ciascuno di noi è libero di rovinarsi la vita come meglio ritiene (mi riferisco ai Vegan), tuttavia io credo ancora nella sana bistecca e nel fatto che il mio cavo orale vanta incisivi, canini, molari e premolari. Ci sarà una ragione per tutto questo, no? Ma vabbè... direi che sei stato anche troppo bravo. Io certa gente non la tollero a priori (malauguratamente ho trascorso un we in compagnia di una che seguiva l'aiurveda ed è un miracolo che sia sopravvissuta. Lei.). So che può sembrare brutto, ma perché rovinare uno dei pochi piaceri della vita come il buon cibo? Ah, dimenticavo la quercia nana.............

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  2. Stefy caro, nessuno quanto me può capire lo sgomento che hai potuto provare dinanzi a quelle erbette sciape e mollicce...a noi ce piace troppo magnà!
    Sono d'accordo al consumo moderato di carne, ma eliminarla totalmente per fare poi ricorso a pasticche e vitamine mi sembra un'assurdità!
    P.s. fatti recapitare almeno una quercia nana da mettere nel tuo salotto nuovo...a titolo di risarcimento!

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  3. una mia carissima amica è diventata vegetariana per ammore, però a casa sua ho sempre mangiato bene, come lei a casa mia pur rispettando la sua scelta e quella del suo compagno. Hanno una bimba splendida che sta crescendo benone.
    In effetti non son vegani.
    Però... io faccio la crema di piselli solo con piselli acqua e sale e viene bene. Anche quella di zucca.
    Cioè... non sono le erbe il problema, è che questi vogliono fare le robe fighe e orientaleggianti.

    Ma poi... che è la quercia nana?

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  4. Ah, il piacere della trasgressione! Ma quale pizza, lì ci voleva una bella costata di maiale alla brace.
    Però vedi che a queste occasioni si deve per forza partecipare? avrai speso pure 35 euro (!!), però vuoi mettere che in una sola serata hai messo insieme materiale di scrittura per almeno un mese?
    ;-D 

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  5. Non posso tollerare certe cose...io sono per la cara, vecchia, sana e abbuffatissima CONVIVIALITA'!!!!!
    Per rifarti sai dove citofonare Ste!! ;)

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  6. Sei rimasto fregato...Bè è pur sempre un'esperienza,che la prossima volta eviterai come la peste!
    almeno i dolci erano buoni....!!!

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