venerdì 6 novembre 2009
Pensieri sparsi
domenica 21 giugno 2009
Heavy Metal e idiosincrasie
- Interrogativa (Eavi cosa? E' roba strana vero?)
- Compassionevole (Ma dai, ancora ascolti quella roba li? Anche io l'ascoltavo, ma dopo i 13 anni ho smesso... sai, si cresce, si matura...)
- Mediamente schifata (Che merda! Questo sicuro che non conosce manco i Negramaro, ma che gli parlo a fare?)
- Sopresa (Ma dai, non me lo aspettavo da uno così tremendamente figo*, di solito l'ascoltano i disadattati questa musica)
- Delusa (Ma come mai, cosa c'è in te che non va figliolo mio? Problemi a casa? Non prenderai mica le pasticche eh?! Pensa che ricordo ancora quando venivi a catechismo... è proprio vero che cambia tutto...)
- Visibilmente intimorita/preoccupata (ma non è roba SATANICA? Perchè ho sentito al telegiornale che un serial killer neonazista l'hanno arrestato mentre col dentifricio disegnava il volto del demonio sullo specchio del bagno, e poi hanno scoperto nella sua cantina i corpi smangiucchiati di donne, vecchi, bambini e due copie dell'ultimo libro di Vespa )
* nota: qui ci ho messo del mio, lo confesso.
E il bello è che se poi gli spieghi che a te la musica in realtà piace un po' tutta, e che ascolti anche altro, è ormai troppo tardi. Il danno è fatto.
Mai fare, tra l'altro, nomi di gruppi che non conoscono, mentre si cerca di riguadagnare qualche punto-rispetto.
Lo prenderebbero come un affronto ("ascolti quella merda e poi mi dai anche dell'ignorante perchè non conosco sti cazzo di Cridens Cliruoter Revaival che non si sono mai sentiti... stronzo!"), e la situazione precipiterebbe.
Dall'esterno poi, da chi non segue questo genere musicale, l'heavy metal viene visto come un unico calderone ribollente (e maleodorante) pieno di gente tatuata perennemente ubriaca che urla versi inumani al microfono, chitarre distorte spinte a volumi folli, grupies tossiche, cantanti con la faccia pitturata e la lingua di fuori, droga come se piovesse, croci rovesciate e mangiatori di pipistrelli.
E io vorrei tanto dirgli, al tizio/alla tizia che mi fa la faccia interrogativa-delusa-intimorita ecc: "Ma guarda che non è così: prova ad ascoltare Orion dei Metallica, Aces High dei Maiden, Edge of thorns dei Savatage", giusto per tentare un approccio soft, ma poi finisce che lui/lei prende la mia copia di Metal Hammer e inizia a leggere qualche nome. E capisco che posso tranquillamente risparmiarmi la fatica.
Aborted, Anal Cunt, Anal stench, Antropofagus, Carcass, Carnivorous erection, Cephalic Carnage, Corpsefucking Art, Corpus In Extremis, Cattle decapitation, Cunt Grinder, Deicide, Gorerotted, Impaled nazarene, Mutilated in Minutes, Necrodeath, Necrotorture, Obituary, Pestilence, Pig Destroyer, Prostitute disfigurement, Putridity, Regurgitate, Rotting Christ, Vomitory...
Ora, vorrei tanto credere che dietro la scelta di certi nomi ci sia semplicemente ironia (per quanto grottesca), ma so bene che per molti gruppi non è così: se il cantante dei Deicide si è fatto incidere una croce rovesciata sulla fronte, qualche serio motivo l'avrà avuto. Oltre a qualche serio problema aggiungo, ma è un'opinione personale.
Ovvio che tutto ciò offre il fianco a quei giornalisti che non perdono l'occasione di associare questo genere musicale a omicidi, suicidi e stragi in genere.
Come se ogni omicida avesse un poster di Marylin Manson in appeso in camera da letto... bah! Non credo che nè Karadžić, nè Bush senior/junior, nè terroristi islamici, nè brigatisti, nè Pacciani abbiano mai ascoltato heavy metal. Eppure di gente ne hanno fatta fuori, direi.
Quei giornalisti che tracciano il grossolano parallelo metal-omicidi, basandosi sulle tematiche care a parecchi gruppi heavy metal, dovrebbero secondo me iniziare a preoccuparsi anche dei pericolosissimi lettori di Poe, Lovecraft e King, di quei potenziali tossici decadenti che leggono Baudelaire, dei disturbati che amano Hitchcock, eccetera eccetera.
Intanto io scuoto la testa, rido, e vado ad ascoltarmi "Piano Man" di Billy Joel. E subito dopo, "Fucking Hostile" dei Pantera. ;-)
E per chi vuole, la versione in inglese (meno censurata e un pelo più spassosa :-) ) http://www.youtube.com/watch?v=mlbKprH61AE
sabato 29 settembre 2007
Let there be rock!
Ieri sono stato ad un concerto di musica "heavy metal"... diciamo anche molto "heavy metal".
E' stata una piacevolissima giornata, passata in compagnia di un caro amico, tra Verona e Treviso (città stupende) nell'attesa dell'evento serale.
Non avete mai visitato quelle città? Bene, andateci, non ve ne pentirete.
Iniziato alle 21 circa, il concerto non ha deluso le attese, e tra una birra, una cantata e gesti d'intesa con gli artisti sul palco, ci si è davvero divertiti.
Ascolto questo genere musicale da quando avevo 16/17 anni, e se ormai trentunenne seguo ancora con attenzione la scena, penso che sia palese che non si è trattato di un "amore" giovanilistico, dato dal desiderio di "ribellione a qualunque costo" che anima i teeneger di tutte le generazioni.
Deve esserci qualcosa in più, di più profondo. E anche se sono uno che vive la propria vita senza troppo curarsi di quello che gli altri pensano, mi rincuora vedere a questi concerti molti miei coetanei, anzi alcuni già più vicini alla quarantina di me. Almeno non sono il solo hehe.
Scrivo queste righe però perchè la notte, mentre tornavo a casa in autostrada, col mio fido amico che dorme della grossa e tanto tempo per pensare mentre cercavo io stesso di non addormentarmi, mi sono fatto alcune domande su me stesso e il mio rapporto con la musica... e mentre di solito riesco a darmi una risposta in questo caso non ce l'ho fatta.
Voglio dire, a differenza del mio amico che definisco (e lui ne va orgoglioso) "integralista del metal", io amo ascoltare molta musica, generi diversissimi anche!
E mi chiedevo quale fosse il "fil rouge" che li lega.. o che nel mio cervello li rende egualmente stimolanti ed interessanti.
Cosa mi fa adorare da una parte Glen Miller e Duke Ellington, e dall'altra Pantera e In Flames?
O i Dire Straits e Chris Rea, e i Beastie Boys? O Chopin e Tchaikovsky e gli Eagles?
Mi pare scontata una risposta del tipo "Eh, si vede che ti piace musica diversa" :D
Mi piacerebbe capire cosa scatta nel mio cervello quando ascolto Rhapsody in Blue di Gershwin o Highway to Hell degli AC/DC, quali corde vengono toccate.
Poi ci penso, e mi accorgo che la cosa non riguarda solo la musica, ma anche i film (amo i cartoon con Pippo e Paperino, ma adoro Tarantino e non vedo l'ora di mettere le mani su Grindhouse e Planet Terror), o con i libri.
Che sia schizofrenia? :D O secondo voi un legame in qualche modo esiste?
Anyway (parlare in chat con mia sorella che vive in Scozia mi deve aver scombinato gli intercalari hehe), ho una amica che ascolta Led Zeppelin e Satie, almeno un'altra persona con "problemi" simili l'ho trovata hahaha!