Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post

domenica 23 dicembre 2012

Joys of christmas (1987)

Ben Nevis (Gaelic: Beinn Nibheis) - Scotland - Fort William

I ricordi, le sensazioni e le immagini che questa canzone riesce a far vibrare in me ogni volta che l'ascolto, vanno molto al di la del mero significato letterale del titolo... e ogni volta mi stupisco della potenza dell'effetto madeleine di una canzone, di un profumo, del colore della luce in certi momenti della giornata.

Joys of Christmas (northern style) - Chris Rea - 1987


I see all the tough guys still not 25
Dying on their feet
Coughing, honking, cadging cigarettes
And still out on the street
Well, they got no money, nowhere to go
Fathers of 2, 3 maybe 4, what are they gonna do
Jimmy got a busted mouth in a fight last night
He says he's OK
Going down to the workies club (that's a laugh)
To buy something strong and take the pain away

Joys of Christmas
Joys of Christmas
Northern style

Flashing Christmas light of police blue
Go spinning down the street
Women try to drag the men from pubs
Into the stores
And work hands in empty pockets deep
We stand outside the neon ice and wish ourselves the best
He says he's OK, out of work and fighting
Is all he's ever known
And laughs and says I worry too much anyway

Joys of Christmas
Joys of Christmas
Northern style
Let's drink to the likes of Jim
Before we all go insane
And please don't ask me why
It'll take too long to explain
Joys of Christmas

sabato 22 settembre 2012

Avete mai sentito...

Avete mai sentito il profumo di un pioppeto di notte, o all'alba, prima che il sole inizi a scaldare le foglie? Dolce come una carezza.

lunedì 18 giugno 2012

Di puglia, di edera e di finestre su cortili


Vedete questa foto? Forse non è un gran che, ma ritrae un istante di assoluta perfezione... mi trovavo nella campagna pugliese a poche centinaia di metri dal mare, in una giornata splendida, respirando il profumo di quegli arbusti cotti dal sole e la brezza che arrivava dalla costa, sentendo sulla pelle ogni raggio sparato da quella enome palla di idrogeno infuocata che brucia a 150 milioni di km da noi, pronto ad intrufolarmi in un rudere pericolante per scattare foto in compagnia forse dell'unica persona sulla faccia della terra che avrei voluto con me in quel momento.

Un momento in cui mi sono sentito finalmente lontano da quella melanconia che mi marca stretto da tempo, e che di giorno riesco solitamente a tenere a bada... mentendo anche un po' a me stesso, ma chissenefrega, tanto è il mio subconscio che fa tutto.
Poi ritorna. Mi succede più spesso di mattina presto, quando mi trovo ancora tra il sonno e la veglia, oppure poco prima di andare a letto... i pensieri iniziano ad aggrovigliarsi ed ad arrampicarsi come edera su un muro che una volta era solido come la roccia, mentre adesso avverto pericolosamente in bilico.

Il tempo che scivola via troppo velocemente, i miei genitori che invecchiano tra mille preoccupazioni che non meritano, nuove rughe sul mio viso che sorride poco, l'incertezza del lavoro, l'assenza di alternative... è come se tutta la realtà di fronte a me stesse appassendo, ed io con lei. E quello che mi fa sorridere (amaramente) è che si tratta di cose assolutamente normali, capitano a tutti e a molti capita di molto peggio...di questi tempi poi. E allora perchè diamine mi faccio schiacciare da queste banalità?!

“Hai bisogno di una vacanza Ste.” Aveva ragione chi me lo diceva, e in cuor mio lo sapevo bene... ho temporeggiato giusto un paio d'anni poi ho ceduto. Eh ho i miei tempi, lo so, e se ci aggiungiamo che ultimamente è il portafoglio a dettare il ritmo degli svaghi... ci siamo capiti.

Ad ogni modo era vero, avevo bisogno di quella vacanza, e ho goduto di ogni singolo chilometro percorso su quelle strade dissestate, e di ogni respiro. Ho perfino resistito alla tentazione di eliminare fisicamente due o tre animatori del villaggio, quindi dovevo essere particolarmente rilassato, a livelli quasi tibetani.

Poi, una sera, un pittoresco figuro a metà strada tra un imbonitore televisivo, una macchietta di paese e un indovino da luna park, dopo avermi venduto una bottiglia di liquore artigianale niente male, inizia a parlare di economia, di vita, di sentimenti, di segni zodiacali (!), di come dovrebbero andare le cose, a fare domande... e ci sono cose che so bene, le ho imparate a memoria, le ho minuziosamente tatuate su ogni neurone, tuttavia quando le senti hanno ancora la stessa forza, e i pensieri ricominciano ad arrampicarsi sul muro assieme a tutto il resto.

Col tempo ho imparato a rialzarmi più velocemente e a continuare a far finta di nulla, ma certo la cosa funziona se chi ti sta di fianco non ti conosce come le sue tasche e percepisce le variazioni della forza in modo quasi sovrannaturale (questo si che non è leale, altrochè scattare foto "a tradimento", di nascosto come il tizio de La finestra sul cortile).
Mi auguro solo di essere stato “un dito ar culo” il più breve tempo possibile... in caso contrario, spero mi perdonerà.

La vacanza è finita, il rientro nel mondo reale è stato tutto sommato meno scioccante di quanto pensassi, e in questi giorni l'edera sembra non essere così ansiosa di arrampicarsi di nuovo sul mio muro, anche se credo si tratti solo di una tregua. Vedremo.

Nel frattempo continuo a fare sogni assurdi che tanto assurdi non sono, con Freud che se la ride sotto i baffi, accontentandomi per ora di osservare tutto, un po' anche la mia vita, come il James Stewart voyeur nel Film di Hitchcock di cui sopra, anche se sicuramente con molta meno classe, e con qualche bicchiere da whiskey vuoto in più sul tavolo.


venerdì 1 giugno 2012

Spettri

Mentre mi allontanavo da loro, da casa, guidando attraverso la campagna su strade buie e deserte, la strana e cupa sensazione che ho provato per tutta la giornata si è fatta più forte, più densa. La luna era offuscata da un velo di umidità che le dava un'aria spettrale, e gli alberi ai bordi della strada, con le loro fronde cadenti stracariche di foglie, sembravano troppo neri in lontananza, e troppo vicini all'auto quando gli abbaglianti arrivavano ad illuminarli, quasi come volessero... si, esattamente come in quel racconto di King. L'aria dolce che filtrava dal finestrino semiaperto sapeva, non chiedetemi come faccio a saperlo, di Lousiana e di paludi sconfinate.
Suggestioni filmiche, suggestioni letterarie... sono stanco, e quando capita spesso quei mondi si rovesciano nel mio.
Il terremoto, le distanze, gli anni che volano, le incertezze... mi hanno sfiancato. Vado a letto, sperando di riuscire a dormire.

Meno male che domani, con un po' di fortuna e un po' di altro, so che mi verrà naturale sorridere. Ma questa è un'altra storia...

lunedì 28 maggio 2012

Lei ha il Jack

Di lingue straniere e dure, di "connessioni" che saltano per ricomparire senza preavviso, dannate loro... di sensualità e di sesso, di dipendenza e di forza d'animo. Perchè a volte ne serve, di forza...




She gave me the Queen
She gave me the King
She was wheelin' and dealin'
Just doin' her thing
She was holdin' a pair
But I had to try
Her Deuce was wild
But my Ace was high
But how was I to know
That she'd been dealt with before
Said she'd never had a Full House
But I should have known
From the tattoo on her left leg
And the garter on her right
She'd have the card to bring me down
If she played it right

She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack, Jack, Jack, Jack, Jack, Jack, Jack
She's got the Jack

Poker face was her name
Poker face was her nature
Poker straight was her game
If she knew she could get you
She play'd 'em fast
And she play'd 'em hard
She could close her eyes
And feel every card
But how was I to know
That she'd been shuffled before
Said she'd never had a Royal Flush
But I should have known
That all the cards were comin'
From the bottom of the pack
And if I'd known what she was dealin' out
I'd have dealt it back

She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack, And who knows what else?
She's got the Jack, yeah, yeah
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack, Jack, Jack, Jack, Jack, Jack, Jack
She's got the Jack
She's got the Jack
She's got the Jack, Ooh, was a bad deal, Jack
She gave me the Jack hey
She's got the Jack, She's got the Jack, She's got the Jack
Ooh, can't ya tell?
She's got the Jack, Jack, Jack, Jack, Jack, Jack, Jack
She's got the Jack, She's got the Jack
She's got the Jack, She's got the Jack
You Never know! She's got the Jack
She's got the Jack, She's got the Jack
She's got the Jack, and it hurts!
She's got the Jack
She's got the Jack, Jack, Jack, Jack, Jack, Jack, Jack
She's got the Jack
AAAAAAAAAAAAH!

AcDc - The Jack

Another night in London (2012)

Amici veri
Una città vista, assieme, quando eravamo poco più che ragazzi
Uno di noi ora vive la
E siamo volati a Stansted, a trovarlo
Per ritrovarci.
E ci siamo riusciti, come sempre.

Set #1


Set #2


Set #3


Set #4


Set #5


Set #6