mercoledì 5 novembre 2008

Tragedie: alcool (e droghe) al volante

Quante notizie di incidenti gravi dovuti all'alcool e alle droghe sentiamo, praticamente ogni giorno? Tante, troppe.

Non è questione di chi beve un bicchiere di vino di troppo in pizzeria (che va comunque sanzionato, non ci piove.)

E' questione di quelli che si scolano intere bottiglie di liquore prima di uscire a fare i brillanti in disco,
di quelli che si sfondano di boccali di birra nei pub o di cocktail nei locali alla moda,
di quelli che si fanno 3 canne a sera perchè sono alternativi,
di quelli che tirano di coca che tanto non costa più un cazzo e poi aiuta la concentrazione,
di quelli (anche giovanissimi) che  mandan giù pasticche come fossero smarties...
e che poi, come niente fosse si mettono al volante, per correre verso un altro locale, un altro rave, a fare colazione a Venezia (cosa in voga dalle mie parti fino a qualche anno fa), o magari a schiantarsi contro un platano.

Non credo di essere troppo cattivo se affermo che ritengo proprio il platano la meta più appropriata.

In Texas avranno grilletto e la pena di morte facile, ma la campagna di sensibilizzazione che hanno messo in piedi lascia il segno.

La ragazza che vedete nella foto in alto si chiama Jacqueline Saburido. Quella era lei prima dell'incidente.

Qui sotto vedete il manifesto della campagna che recita: "Non tutti quelli che vengono investiti da un automobilista ubriaco muoiono"





Questo invece lo spot.







  Non ho altro da aggiungere... se volete, fate voi.

6 commenti:

  1. Oddio che tristezza...non solo per lei, che comunque ha una forza indescrivibile per farsi vedere in video e di vivere, ma per chi sale al volante ubriaco. Ma che esseri umani sono ...anche secondo me dovrebbero farne di più di pubblicità cosi...

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  2. Se solo si pensa a quanto deve aver sofferto questa ragazza, e quanto sia costretta ancora a soffrire... davvero è tutto molto triste. Triste che certe cose accadano per via di motivi così stupidi, così evitabili. Chissà se davvero chi dovrebbe ascoltare queste parole le prenda come insegnamento. Ho paura che non sia scontato affatto.

    Quanti ragazzini vedo schizzare di sabato sera con la musica a tutto volume, mentre slittano apposta con la macchina per far vedere agli amici che sono forti perché hanno il controllo. Il controllo, certo. Che cerchino di soddisfare il proprio ego con altri espedienti. C'è troppa paura di sentirsi nullità, di sentirsi inferiori. E' il primo passo verso la distruzione. E qui mi fermo, altrimenti non la finisco più.

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  3. @Hatemenow & Nephie: concordo, c'è un denso alone di tristezza attorno a tutto questo, e poi disperazione, e poi rabbia. La speranza è relegata in un angolino. Forse per convincere la massa l'unica via è quella dello choc, e una campagna come questa sicuramente da una mano. Ma resto convinto che ci saranno sempre folte schiere di imbecilli che non capiranno mai, neppure di fronte a tanta sofferenza.


    Hai ragione, Nephie, forse è la paura di sentirsi nullità la cosa che più di tutte spinge queste persone a impasticcarsi, ubriacarsi, improvvisarsi piloti di F1 nelle vie di paese.


    Non è manco più solo questione di "disagio giovanile", visto che tra le schiere di idioti ci sono anche precchi trentenni e quarantenni. Ma la cosa non mi scandalizza più di tanto, mi capita sempre più spesso di vedere aitanti over 40 comportarsi come teenager dementi, con la fregola dei jeans cavalli e dei locali dove ballare (e sballare) fino a notte fonda.


    Che dire? Non so...

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  4. Ho riletto quello che ho appena scritto, e mi rendo conto che la mia analisi può sembrare eccessivamente semplicistica e in parte basata su luoghi comuni diffusi (che ho tuttavia avuto modo di verificare anche di persona).


    Forse le cause che portano a questi attaggiamenti estremi, all'inaridimento morale generalizzato, al giovanilismo ad oltranza, sono più complesse. La psiche umana E' complessa.


    Ma guardando con un po' di distacco la situazione, e senza arrivare al pessimismo cosmico, quello che provo è una profonda pena per quello che siamo diventati.


    Non tutti però, almeno questo. Non tutti. :-)

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  5. Derek caro, le campane hanno forse qualche piccola possibilità di sensibilizzare le coscienze... ma il problema dell'abuso di alcol ha ragioni molto complesse e credo che i soldi utilizzati pr la realizzazione degli spot potrebbero essere investiti in altro modo...magari incentivando attività che stimolino i ragazzi!

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  6. @Curlyz: Le campane?! :D

    Comunque si, ti do in parte ragione sul fatto che ci sono molti modi in cui si potrebbero spendere i soldi per sensibilizzare i ragazzi, oltre alle "classiche" campagne.

    Nutro però dubbi sull'effettiva percentuale di penetrazione della cosa nelle coscienze (di giovani e meno giovani).

    Le più grandi teste di cazzo che conosco sono state scout, e come dato di partenza è un po' sconfortante.


    Sai cosa? Anzichè la leva obbligatoria, dovrebbero creare il "servizio di soccorso obbligatorio". Forse dover correre in ambulanza nel cuore della notte verso il luogo di un incidente, vedere corpi straziati, la sofferenza di amici e parenti, e i disperati tentativi di salvare vite appese a un filo, potrebbero avere un effetto veramente profondo, più di qualsiasi pubblicità progresso.

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